L'abito da sposa il giorno del matrimonio: come arriva senza pieghe

Dal ritiro in atelier al momento in cui scendi dall'auto: come tenere l'abito in ordine nei giorni prima delle nozze, e cosa fare (o non fare) se si forma qualche piega.

L'abito da sposa il giorno del matrimonio: come arriva senza pieghe

Tra l'ultima prova e il giorno del matrimonio passano di solito pochi giorni: l'abito lascia l'atelier già pronto, controllato, stirato. Da quel momento la responsabilità di tenerlo in ordine passa a te, o a chi ti aiuta con i preparativi. È un passaggio a cui si pensa poco, perché l'attenzione va tutta alla scelta e alle prove (di cui parliamo nella guida su come prepararsi alla prova dell'abito), e invece merita due o tre accorgimenti semplici: un abito lavorato con cura può comunque uscire spiegazzato da una valigia chiusa male o da una portiera d'auto stretta.

Dal ritiro al giorno delle nozze

Quando l'abito lascia l'atelier (ne parliamo nella guida sui tempi reali di un abito da sposa), resta appeso per un tempo breve prima della cerimonia. È un vantaggio da non sprecare: più a lungo un abito sta chiuso in una busta o piegato in un cassetto, più aumenta il rischio di pieghe marcate o di un leggero ingiallimento nei punti di contatto, lo stesso principio di cui parliamo a proposito della conservazione dopo il matrimonio: qui, però, il tempo in gioco è di giorni, non di mesi.

La regola più semplice è questa: tienilo appeso su una gruccia larga e imbottita (non quella sottile in metallo, che segna le spalline), coperto da una fodera in tessuto che respiri, non dalla busta di plastica usata per il trasporto dall'atelier a casa. Scegli un punto lontano da fonti di calore e dalla luce diretta del sole, e poi lascialo tranquillo: non serve controllarlo ogni giorno.

Chi si sposa lontano da casa, o deve prendere un aereo, si trova in una situazione diversa. Un abito pesante, con corpetto rigido o molte perline, non dovrebbe restare appeso per un viaggio lungo: va piegato con cura, con carta velina tra le pieghe, dentro una valigia rigida. Se è il tuo caso, chiedilo direttamente a chi te lo consegna: è una domanda che si fa in pochi minuti ed evita sorprese.

Il giorno stesso: l'auto

Il momento più delicato, in pratica, non è la settimana prima: è il tragitto verso la cerimonia. Un abito lungo, soprattutto con gonna ampia o strascico, occupa più spazio di quanto sembri, e la portiera di un'auto è uno dei punti in cui si formano le pieghe più difficili da correggere, oltre al rischio concreto di restare incastrate mentre si sale o si scende.

Alcuni accorgimenti aiutano:

  • Sali da sola sul sedile posteriore, se l'auto lo permette, così hai spazio per distendere la gonna invece di doverla comprimere accanto a un passeggero.
  • Fatti aiutare a salire e a scendere: qualcuno che tiene la portiera e solleva l'orlo evita che il tessuto resti pizzicato, o che tu debba sederci sopra per un attimo di distrazione.
  • Decidi in anticipo chi solleva lo strascico o il velo negli spostamenti, entrando in chiesa o scendendo dall'auto. Non è un dettaglio da lasciare all'improvvisazione: nel momento in cui succede, di solito, non c'è tempo di pensarci. Vale lo stesso principio di cui parliamo a proposito del velo: più il pezzo è ingombrante, più conviene aver deciso prima chi se ne occupa.

Le scarpe contano anche qui: un tacco alto e un orlo lungo si incastrano più facilmente in un tappetino d'auto o su uno scalino. Se hai ancora dubbi su altezza e stabilità, ne parliamo nella guida sulle scarpe da sposa.

Se ti vesti in un posto e la cerimonia è in un altro

Molte spose non si vestono a casa: si preparano in un hotel, dai genitori, in un B&B vicino al luogo della cerimonia. In questi casi l'abito fa più passaggi di quanto sembri: dalla gruccia alla stanza in cui ti trucchi e ti pettini, poi verso l'auto, poi verso la chiesa o la location. Ogni passaggio è un'occasione in più per una piega o per un piccolo incidente, come una macchia di fondotinta o di caffè.

Due accorgimenti semplici riducono il rischio. Il primo: tienilo nella custodia fino a quando non sei pronta a indossarlo, anche negli spostamenti tra una stanza e l'altra, invece di appoggiarlo su una sedia o su un letto mentre finisci il resto della preparazione. Il secondo: affida a una sola persona, per tutta la mattina, il compito di occuparsi materialmente dell'abito quando non lo indossi ancora, così non capita che nessuno se ne accorga finché non è il momento di indossarlo. È lo stesso principio dei due o tre accompagnatori di cui parliamo a proposito della prova in atelier: meno persone coinvolte nella gestione pratica, meno probabilità di un fraintendimento su chi doveva pensarci.

Se si forma una piega

Capita, anche prendendo tutte le precauzioni: una piega segnata dal viaggio, un accenno di gualcitura sulla gonna. La tentazione è risolverla da sole, con un ferro da stiro o un getto di vapore ravvicinato, per esempio quello della doccia. È il punto in cui conviene fermarsi un attimo.

Gli abiti da sposa sono spesso realizzati in tessuti come seta, mikado o raso, con pizzo applicato a mano o perline cucite o incollate: sono gli stessi materiali di cui parliamo nella guida su silhouette e tessuti. Su questi tessuti il calore diretto di un ferro lascia segni lucidi difficili da togliere, e l'umidità ravvicinata, anche solo il vapore di una doccia calda a pochi centimetri, può macchiare la seta in modo quasi permanente o ammorbidire la colla che tiene ferme le applicazioni. Non è un rischio uguale per ogni tessuto (tulle e poliestere tollerano il vapore meglio), ma se non conosci con certezza la composizione del tuo abito, la scelta più prudente è non improvvisare.

In questi casi la soluzione è chiedere aiuto, non fare da sole. Un atelier o un professionista della stiratura sartoriale sa distinguere un tessuto dall'altro e intervenire senza rischiare l'applicazione o la lucentezza del raso. È lo stesso motivo per cui l'abito, dopo il matrimonio, non si lava mai in casa.

La buona notizia è che, se l'abito viene tenuto appeso correttamente nei giorni prima, raramente arriva davvero da sistemare: la maggior parte delle piccole pieghe che si notano da vicino si distendono da sole nel giro di qualche ora, semplicemente restando appese.

Veniteci a trovare

Quando ritiri l'abito, chiedici pure come conservarlo al meglio nei giorni che restano: è una domanda che rientra nella consegna, non un extra a parte. Trovi le nostre collezioni di abiti da sposa in atelier, dove ogni prova si fa su appuntamento, con tutto il tempo necessario.

Siamo in via Monginevro 195/f a Torino. Per fissare una prova puoi chiamare lo 011 7708477 o scrivere a sposenika@sposenika.it.

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