Trucco e abito da sposa: come evitare le macchie durante la vestizione

Il trucco appena fatto e l'abito bianco si incrociano proprio nel momento della vestizione. Ecco a cosa fare attenzione, e cosa fare se una macchia compare comunque.

Trucco e abito da sposa: come evitare le macchie durante la vestizione

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Ci si pensa quasi sempre troppo tardi: si sceglie con cura il fondotinta a lunga tenuta, si prova il rossetto due o tre volte prima del giorno giusto, si organizza l'orario del trucco al minuto. E poi arriva il momento in cui l'abito, bianco o avorio, scivola sul corpo per la prima volta quella mattina, proprio mentre viso e collo sono già truccati. È un incrocio che nessuno pianifica apposta, ma che vale la pena pensare in anticipo, non scoprire mentre l'abito è già indosso.

Il rischio è distribuito su tutta la giornata, non in un solo istante

Non esiste un singolo momento in cui il trucco rischia di trasferirsi sul tessuto: succede durante la vestizione, ma anche dopo, negli abbracci con gli invitati, in un momento di commozione durante la cerimonia, nel contatto continuo tra collo e scollatura per ore. È un rischio cumulativo, non concentrato in un punto solo, e proprio per questo non ha senso preoccuparsene soltanto all'ultimo minuto: conviene ragionarci fin dalla mattina stessa, a partire dal momento su cui si ha più controllo, che è quello in cui l'abito viene indossato.

Il rossetto, per ultimo: dopo l'abito, non prima

Capelli e trucco, la mattina del matrimonio, spesso non procedono uno dopo l'altro: parrucchiera e truccatrice lavorano in contemporanea, una sui capelli e una sul viso, proprio per stare nei tempi. Non esiste quindi un momento unico in cui "il trucco è finito" prima che l'abito venga indossato. C'è però un dettaglio su cui vale la pena essere precise: il rossetto, o il lip color scelto per la giornata, conviene applicarlo dopo aver indossato l'abito, non prima. È il prodotto più a rischio di lasciare un segno visibile se sfiora anche solo per un istante il bordo dello scollo o il tessuto vicino al viso durante la vestizione, ed è per questo che molte truccatrici lo lasciano apposta come ultimo tocco.

La parte alta dell'abito, quella che passa più vicino al viso e al collo, conviene comunque indossarla per ultima nella sequenza di vestizione vera e propria, come raccontiamo anche nella guida sul sudore e sugli aloni sotto le ascelle a proposito di un rischio diverso: meno tempo di contatto tra tessuto e pelle appena truccata, meno occasioni di trasferimento.

Prima di toccare il tessuto, vale la pena anche lavarsi le mani, o farle lavare a chi aiuta a vestirsi. Creme, fondotinta e correttore restano facilmente sulla pelle delle dita anche dopo l'applicazione, e su fibre delicate come seta, pizzo o tulle si trasferiscono con pochissimo contatto: è per lo stesso motivo che in sartoria si maneggiano gli abiti con le mani pulite, o con i guanti, quando si lavora su un tessuto pregiato.

Come si chiude l'abito decide anche come si indossa

Gli abiti da sposa più strutturati, con un corpetto rigido e una chiusura sul retro (cerniera nascosta, fila di bottoni o allacciatura a stringhe come raccontiamo nella guida sulla chiusura dell'abito), si indossano nella maggior parte dei casi entrando dal basso: si solleva il tessuto intorno al corpo e alle braccia, senza farlo passare vicino al viso. È un vantaggio che spesso si nota solo a posteriori, ma che vale la pena sapere in anticipo: se il tuo abito ha un corpetto di questo tipo, il rischio di un contatto diretto tra il tessuto e un viso già truccato è già ridotto dalla struttura stessa dell'abito.

Non tutti gli abiti con chiusura posteriore funzionano però allo stesso modo: alcuni modelli più morbidi, senza una vera struttura rigida, si infilano comunque dalla testa anche a trucco fatto. In questo caso, o per qualunque abito che si indossi così, un accorgimento in più aiuta davvero: coprire il viso e i capelli con un foulard leggero o un panno morbido mentre l'abito scivola lungo il corpo. Non elimina ogni rischio, perché collo e spalle restano comunque esposti, ma riduce concretamente il contatto diretto nel momento più delicato del passaggio.

I punti in cui il tessuto tocca per primo la pelle

Il collo e il décolleté sono le zone che restano a contatto con il bordo dell'abito più a lungo, per tutta la giornata e non solo durante la vestizione. Non serve rinunciare al trucco in quei punti, ma vale la pena parlarne con chi si occupa del trucco il giorno stesso: una base ben fissata, applicata con cura proprio lì, dura di più e si trasferisce meno rispetto a un prodotto steso in fretta all'ultimo momento. È un dettaglio che riguarda il trucco più che il tessuto, ma le due cose, quel giorno, condividono lo stesso spazio.

Se una macchia compare comunque

Se, nonostante le attenzioni, un segno di trucco compare sul tessuto, la prima regola è la stessa che vale per qualsiasi macchia su un tessuto pregiato: tamponare, mai strofinare. Strofinare rischia di spingere il prodotto più in profondità nelle fibre, o di danneggiare la superficie di un pizzo o di un raso, mentre un tamponamento leggero con un fazzoletto pulito limita il danno senza aggravarlo. Ne parliamo con più dettaglio, per un tipo di macchia diverso ma con lo stesso principio di base, nella guida sul sudore sotto le ascelle.

Non conviene però improvvisare un rimedio definitivo lì per lì, né tantomeno una volta tornate a casa. I prodotti di trucco non sono tutti uguali tra loro, alcuni si sciolgono con l'acqua e altri no, e capire quale sia il modo giusto per toglierli senza rovinare seta, pizzo o tulle è un lavoro che richiede di conoscere il tessuto, non un tentativo fatto in fretta con quello che si ha in casa. Vale lo stesso discorso che facciamo nella guida su come conservare l'abito dopo il matrimonio: meglio tamponare per limitare il danno nell'immediato, e affidare la rimozione vera a chi tratta professionalmente quel tipo di tessuto.

Chi ti aiuta a vestirti fa parte della stessa attenzione

Che sia una testimone, una damigella o la mamma, chi ti aiuta ad allacciare l'abito ti sta anche, spesso, abbracciando o toccando nello stesso momento. Vale la pena chiedere la stessa attenzione a chi ti sta vicino in quei minuti: mani pulite, e magari il proprio trucco già sistemato, così da non trasferire involontariamente qualcosa mentre aiuta con la chiusura. È un accorgimento piccolo, che si aggiunge naturalmente a tutto quello che vale la pena chiarire già durante le prove in atelier, quando si può anche provare in anticipo chi farà cosa la mattina del matrimonio.

Un pensiero pratico, non un motivo di ansia

Parlarne prima non significa affrontare il giorno del matrimonio con più preoccupazioni, significa il contrario: arrivare a quella mattina sapendo già come funziona la vestizione del proprio abito, chi aiuta a indossarlo e cosa fare se qualcosa va storto, lascia molto meno spazio all'imprevisto. È un dettaglio pratico che si aggiunge a quelli di cui si parla di solito, come il tessuto o la silhouette, non un pensiero in più da portarsi dietro.

Vieni a trovarci

Se stai scegliendo l'abito e vuoi capire come funziona la sua chiusura, o come si svolge la vestizione il giorno delle nozze, parliamone insieme in atelier, fin dalle prime prove. Trovi le nostre collezioni di abiti da sposa in via Monginevro 195/f a Torino. Le prove sono solo su appuntamento: puoi scrivere a sposenika@sposenika.it o chiamare lo 011 7708477.

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