A ogni passo la gonna si attacca ai collant, o alle gambe nude se non li porti, e si stacca solo con uno strattone poco elegante proprio mentre stai camminando verso l'altare o entrando in sala. Non è un segno che l'abito non va, né una stranezza capitata solo a te: è elettricità statica, un fenomeno molto comune con il tulle, e che capita più spesso in autunno e in inverno di quanto si pensi. Vale la pena saperlo prima, perché qualcosa si può fare sia in atelier che il giorno stesso.
Perché succede proprio con il tulle
Il tulle usato per gonne, sottogonne e veli è quasi sempre una fibra sintetica, in genere poliestere o nylon: costa meno di un tulle di seta e tiene la forma in modo più stabile, due motivi per cui è il materiale più diffuso nelle gonne ampie degli abiti da sposa. Le fibre sintetiche hanno una caratteristica fisica precisa: accumulano carica elettrostatica più facilmente delle fibre naturali, perché conducono male l'elettricità e quindi non riescono a dissiparla con la stessa rapidità. Ogni volta che due superfici si toccano e si separano, come succede in continuazione tra la gonna e le gambe, o tra la gonna e un collant, quella carica cresce.
Non è una regola assoluta, ed è giusto dirlo con chiarezza: tra le fibre naturali, la seta è l'eccezione che smentisce la scorciatoia "naturale uguale a sicuro". Pur essendo un filato naturale, la seta è un conduttore debole quanto il poliestere, e infatti è nota a chi lavora con i tessuti per generare la stessa piccola scossa statica. Il cotone, invece, si comporta meglio: tende a disperdere la carica con più facilità. Per questo, se la sottogonna o la fodera interna dell'abito sono in cotone invece che in un tessuto sintetico, il fenomeno in genere si nota meno, anche se non è detto che si azzeri completamente.
Perché peggiora in autunno e in inverno
Non è un caso che il problema si noti più spesso proprio nei mesi più freddi. L'aria secca, tipica degli ambienti riscaldati durante l'autunno e l'inverno, aumenta l'accumulo di carica elettrostatica rispetto a un'aria più umida: l'umidità, quando c'è, aiuta la carica a disperdersi nell'ambiente invece di restare concentrata sul tessuto. Chi si sposa in questa stagione, magari in una chiesa riscaldata o in una sala con il termosifone acceso, parte quindi con una condizione che favorisce il fenomeno già di suo, indipendentemente da quanto sia asciutta o umida la pelle. Ne parliamo più in generale, tessuto per tessuto, nella guida su come cambia la scelta dell'abito in inverno.
Cosa valutare prima, in atelier
Se sai già che indosserai una gonna ampia in tulle, o se hai già notato il problema durante una prova, vale la pena parlarne con chi ti segue invece di scoprirlo il giorno del matrimonio. Due punti su cui si può intervenire in anticipo:
La sottogonna. Se il tuo abito prevede una sottogonna separata sotto la gonna di tulle, il tessuto con cui è fatta quella sottogonna conta quanto il tulle stesso: una base in cotone, a contatto diretto con le gambe, tende a creare meno attrito statico di una base interamente sintetica. Non tutte le sottogonne possono essere rifatte in questo modo, perché la tenuta della forma conta anche quella, ma è una domanda legittima da fare in prova. Ne parliamo nel dettaglio nella guida sulla sottogonna.
Le calze. Anche la scelta di cosa portare sotto l'abito incide: un collant o delle calze con una quota di fibra naturale nella composizione, a contatto diretto con il tulle, generano in genere meno attrito statico di un collant interamente sintetico e molto liscio. Ne parliamo nella guida dedicata su calze, reggicalze o collant, dove trovi anche altri criteri per scegliere, dalla stagione al modello di gonna.
Cosa fare il giorno stesso, se capita comunque
Anche con le scelte giuste a monte, un po' di elettricità statica può presentarsi comunque, soprattutto se la giornata è davvero secca. Qualche accorgimento pratico, da provare prima che diventi un pensiero fisso durante la cerimonia:
Idratare la pelle delle gambe. Una crema corpo normale, passata la mattina prima di vestirsi, è un trucco spesso citato dalle stiliste per ridurre l'effetto di aderenza tra pelle e tessuto. Non è una legge della fisica garantita in ogni caso, ma è un gesto che fai già per altri motivi il giorno del matrimonio, innocuo, e che in molti casi aiuta davvero.
Un velo di lacca sulla fodera interna delle calze, non sulla pelle né sul tessuto visibile. È un trucco diffuso da tempo tra chi lavora con abiti da cerimonia: si spruzza leggermente la lacca per capelli sull'interno delle calze o del collant, si lascia asciugare qualche secondo e poi si indossa. Funziona perché la lacca riduce la carica che si accumula sulla superficie sintetica a contatto con la gonna. Da evitare invece sulla pelle nuda, dove alcol e profumo possono irritare, e sul tessuto esterno dell'abito, per lo stesso motivo che vale per qualunque spray.
Uno spray antistatico, usato con attenzione. Se decidi di portarne uno, provalo prima su un lembo poco visibile della fodera interna, non sulla gonna esterna in pizzo o raso: può lasciare piccoli aloni d'acqua su tessuti pregiati, soprattutto sulla seta, e non sempre si asciugano senza lasciare traccia. Meglio spruzzarlo sulla sottogonna o sulla fodera, mai sul tessuto a vista. Vale la pena aggiungerne un flacone piccolo al kit da portare il giorno del matrimonio, insieme alle altre cose pensate per l'abito: ne parliamo nella guida sul kit d'emergenza.
Non è un problema del tuo abito, né qualcosa da nascondere
Vale la pena dirlo con chiarezza, perché capita che qualche sposa si senta in imbarazzo per questo, come se fosse colpa del suo corpo o di un abito scelto male: non lo è. È una proprietà fisica del tulle sintetico, amplificata dall'aria secca, che riguarda allo stesso modo qualunque gonna ampia in quel tessuto, indossata da chiunque. Conoscerlo in anticipo, e avere pronto un piccolo rimedio, serve solo a non farsene cogliere di sorpresa mentre si cammina verso l'altare.
Vieni a parlarne in atelier
Se la tua gonna è ampia e in tulle, parliamo insieme, durante le prove, di sottogonna e di calze: sono scelte che si fanno meglio provando davvero il tessuto sulla pelle, non leggendo una lista. Trovi le nostre collezioni in via Monginevro 195/f a Torino. Le prove sono solo su appuntamento: scrivi a sposenika@sposenika.it o chiama lo 011 7708477 per fissarne una.
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