Non è il primo accessorio a cui si pensa quando si immagina il giorno del matrimonio, eppure a un certo punto la domanda arriva: dove metto rossetto e telefono, se il vestito non ha tasche? Ne parliamo anche nella guida sull'''abito da sposa con le tasche. La borsetta da sposa risponde proprio a questo, ma sceglierla bene richiede più attenzione di quanta ne sembri.
Clutch rigida, pochette morbida o sacchetto: i modelli più diffusi
Tra i modelli che si vedono più spesso nelle vetrine da sposa ci sono tre famiglie. La clutch rigida, piccola e strutturata, senza manici, spesso con una chiusura gioiello o dettagli in strass: è la più formale delle tre, pensata per stare in mano o su un tavolo. La pochette morbida, in raso, seta o crepe, a volte con una sottile catenella removibile che la trasforma in una piccola borsa a tracolla. E il sacchetto o secchiello, ricoperto di fiori, perline o cristalli, un modello più romantico che si abbina bene a linee meno strutturate. Esistono poi varianti meno comuni, come il polsino con laccetto o la minaudière più capiente: la scelta dipende soprattutto da quanto la borsa deve restare invisibile oppure diventare un dettaglio di stile a sé.
Come per i gioielli e per i guanti, il criterio più sicuro per chi non sa da dove partire è restare vicini all'''abito: lo stesso pizzo, lo stesso raso, o comunque la stessa famiglia di tono. Non è l'''unica strada: una borsa che fa da accento di colore, o che riprende un dettaglio del bouquet, è una scelta di stile legittima quanto quella opposta.
Quello a cui vale la pena prestare attenzione è il rischio opposto: comprare la borsa da un fornitore diverso da quello dell'''abito, sperando che il bianco o l'''avorio coincidano. Spesso non succede: sono tonalità che variano da produttore a produttore, e la differenza si vede ancora di più in foto, sotto luci diverse da quelle del negozio. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su colore, avorio e cipria: la stessa logica vale per qualunque accessorio scelto separatamente dall'''abito.
La forma della borsa e la linea dell'''abito
Anche qui vale una lettura di proporzioni, non una regola fissa. Una clutch rigida, con la sua linea netta, si abbina naturalmente a un abito dalla silhouette pulita, mikado o crepe, dove il disegno è già abbastanza deciso da reggere un accessorio altrettanto strutturato: ne parliamo anche nella guida su silhouette e tessuti. Una pochette morbida o un sacchetto ricamato, al contrario, si trovano più a loro agio su abiti in tulle, pizzo leggero o linee più romantiche, dove un accessorio troppo rigido rischierebbe di stonare rispetto al resto. Non è una legge: è solo il criterio più semplice per chi non sa da dove iniziare a guardare.
Vale anche una piccola nota pratica: una clutch rigida, per la sua struttura, tende a restare in piedi da sola se appoggiata su un tavolo durante il ricevimento; una pochette morbida, senza rinforzi, tende invece ad afflosciarsi. Per chi la vuole sempre in ordine nelle foto del tavolo, è un dettaglio da considerare.
Chi la tiene durante il rito
Durante la cerimonia, religiosa o civile che sia, le mani sono spesso già impegnate: il bouquet, la fede da scambiare, a volte un documento da firmare, capita nel matrimonio civile di dover avere un documento d'''identità a portata di mano. Per questo molte spose non tengono la borsa durante il rito vero e proprio: la affidano a una damigella, a un testimone o a un genitore, e la riprendono subito dopo, per le foto o per il ricevimento. Non è una regola scritta, è semplicemente la soluzione più pratica: vale la pena deciderlo prima, con chi si fida, invece di scoprirlo sull'''altare con la borsa ancora al polso.
Quanto ci sta dentro, davvero
Rispetto a una borsa di tutti i giorni, lo spazio di una clutch o di una pochette da sposa è comunque ridotto, e conviene fare una selezione prima di uscire di casa piuttosto che scoprire sul posto che non chiude. Le cose che tornano più spesso utili sono un fazzoletto, un rossetto per il ritocco, qualche forcina per l'''acconciatura e il telefono. Tutto il resto, dagli accessori di ricambio ai documenti del ricevimento, viaggia meglio in una borsa più grande affidata a chi organizza la giornata, non nella pochette che tieni in mano durante la cerimonia.
La catenella removibile: utile, ma controlla la lunghezza
Molti modelli, sia le clutch rigide sia le pochette morbide, hanno una catenella removibile che si toglie per tenerla in mano durante la cerimonia e si aggancia per portarla a tracolla durante il ricevimento o il ballo. È una soluzione comoda, ma non scontata quanto sembra: la lunghezza della catena cambia da modello a modello, e non tutte permettono davvero di avere le mani libere. Se l'''obiettivo è ballare senza doverla reggere, vale la pena controllarlo prima di comprarla, magari provandola addosso e non solo guardandola in foto.
Quando deciderla
Il modo più affidabile per verificare che il tono coincida con quello dell'''abito resta il confronto diretto, alla luce dell'''atelier, magari con un ritaglio dello stesso tessuto o dello stesso pizzo. È lo stesso motivo per cui, come per il velo, conviene scegliere la borsa quando l'''abito è già definito, tra la prima e la seconda prova: prima di quel momento manca il tono esatto su cui appoggiare il confronto, e dopo, coordinare tutto insieme richiede un lavoro che una foto da sola non può sostituire.
Se hai previsto anche un secondo abito per il ricevimento, ne parliamo nella guida sul cambio abito da sposa, vale la pena valutare la borsa insieme a entrambi i look, non solo al primo.
Vieni a provarla con l'''abito
Se vuoi vedere come una borsa si abbina davvero al tuo abito, il modo più semplice è provarla in atelier, con le collezioni a disposizione e tutto il tempo necessario. Le prove sono solo su appuntamento.
Siamo in via Monginevro 195/f a Torino. Per prenotare una prova puoi chiamare lo 011 7708477 o scrivere a sposenika@sposenika.it.
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