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Etichetta di lavaggio dell'abito da sposa

L'etichetta di lavaggio dell'abito da sposa dice meno di quanto sembri: la legge obbliga alla composizione del tessuto, non ai simboli che suggeriscono come lavarlo. Cosa significano davvero quei simboli, e perché un abito strutturato non va lavato a casa anche quando l'etichetta sembra permetterlo.

Primo piano di un tessuto chiaro e lucido, con pieghe morbide che ne mostrano la caduta

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L'etichetta di lavaggio dell'abito da sposa indica innanzitutto la composizione del tessuto, l'informazione che la legge impone davvero, e quasi sempre anche una serie di simboli che suggeriscono come trattarlo: lavaggio, candeggio, asciugatura, stiratura, lavaggio a secco. Quei simboli però non bastano da soli a decidere se puoi lavare l'abito a casa: su un abito da sposa strutturato, con stecche, perline o pizzo applicato a mano, conta più la costruzione del capo di quanto dica l'etichetta da sola.

Cosa deve esserci per legge sull'etichetta dell'abito da sposa?

La legge che regola le etichette dei tessuti venduti in Italia, il Regolamento europeo 1007/2011, impone soprattutto un'informazione: la composizione fibrosa del tessuto, scritta per intero (seta, poliestere, cotone e così via) con la percentuale di ciascuna fibra quando sono più di una. Se l'abito ha parti non tessili di origine animale, per esempio piume o pelle in un dettaglio decorativo, l'etichetta deve dirlo esplicitamente. Quello stesso regolamento non riguarda invece i simboli di manutenzione: nascono da uno standard tecnico internazionale, pensato per dare un'informazione comprensibile a chi acquista in qualsiasi paese a prescindere dalla lingua, e in pratica si trovano su quasi ogni etichetta anche se la norma europea sui tessuti non li impone direttamente. Il testo ufficiale si legge sul portale dell'Unione europea dedicato ai prodotti tessili o sul portale etichettatura della Camera di commercio di Torino.

Cosa significano i simboli sull'etichetta?

I simboli sull'etichetta si dividono in cinque famiglie, una per ogni fase della pulizia, e ognuna ha una forma riconoscibile anche senza saper leggere la lingua del produttore.

SimboloFaseCosa indica su un abito da sposa
Vaschetta con l'acquaLavaggioSe è sbarrata, l'acqua stessa può rovinare il tessuto o una decorazione
TriangoloCandeggioQuasi sempre sbarrato: il cloro ingiallisce o scioglie seta, raso e pizzo
QuadratoAsciugaturaIndica se può andare in asciugatrice, quasi mai, o deve asciugare in piano, all'ombra
Ferro da stiroStiraturaSegnala la temperatura massima, spesso bassa su tulle, pizzo e applicazioni
CerchioLavaggio a seccoIl simbolo più frequente su un abito da sposa: un trattamento a solventi, non ad acqua

Il cerchio del lavaggio a secco è quello che si trova più spesso su un abito da sposa, proprio perché molte delle lavorazioni più delicate, come ricami, perline o pizzi applicati a mano, non tollerano l'acqua allo stesso modo del tessuto di base.

Si può lavare l'abito da sposa a casa?

Si può lavare a casa un abito da sposa semplice, senza stecche, perline o pizzi applicati a mano, e solo a mano in acqua fredda: su un abito strutturato il rischio di un danno che non si corregge più è concreto, non teorico. L'acqua può sciogliere la colla con cui alcune applicazioni restano fissate al tessuto, la torsione anche leggera può allentare i fili delle perline, e le stecche del corpetto possono deformarsi se restano bagnate a lungo senza l'appoggio giusto. Lo scriviamo anche nella guida su come conservare l'abito dopo il matrimonio: un abito da sposa non si lava a casa e non si tratta con rimedi trovati online, perché ogni tessuto reagisce a modo suo all'acqua, ai solventi e al calore.

Cosa fare se l'etichetta è stata tagliata o è illeggibile?

Se l'etichetta non c'è più, non significa che l'abito non si possa lavare: significa solo che bisogna far parlare qualcun altro. In atelier capita spesso di tagliare o spostare un'etichetta che dà fastidio sulla pelle durante le prove, soprattutto se è rigida o cucita in un punto che preme sul corpetto, un tema di cui parliamo nella guida sulla pelle sensibile e l'abito da sposa. In quel caso sappiamo già di che tessuto è fatto l'abito, perché lo seguiamo dalla prova fino all'ultima modifica. È diverso per un abito usato o vintage comprato altrove, dove l'etichetta può mancare già al momento dell'acquisto: in quel caso, prima di qualsiasi lavaggio, vale la pena farlo valutare da chi lavora tessuti simili ogni giorno, come raccontiamo nella guida su cosa valutare in un abito usato o vintage.

Domande frequenti

Posso lavare l'abito da sposa in lavatrice?

No. La centrifuga e l'azione meccanica della lavatrice possono strappare un pizzo, deformare un corpetto strutturato e staccare perline o applicazioni, anche con un programma delicato: è un rischio che nessuna etichetta, per quanto permissiva, vale la pena correre su un abito che non si può rifare.

Devo lavare l'abito da sposa anche se non vedo nessuna macchia?

Sì, conviene farlo comunque e in fretta. Macchie di zucchero o di bevande, ancora invisibili a fine serata, possono ossidarsi nel tempo e comparire settimane dopo come aloni gialli o bruni, molto più difficili da rimuovere quando sono già vecchi.

I simboli sull'etichetta sono uguali per tutti gli abiti da sposa?

No. Ogni etichetta riflette il tessuto e le lavorazioni di quel singolo abito: un modello in mikado con perline cucite a mano può avere simboli diversi da un abito più semplice in raso, anche se entrambi sono bianchi e sembrano simili a prima vista.

Quanto costa far lavare l'abito da sposa in lavanderia?

Cambia troppo in base al tessuto, alle lavorazioni e al laboratorio scelto per dare una cifra valida per ogni abito: lo sappiamo con certezza solo guardando il tuo, non prima. Chiedilo in atelier quando riporti l'abito dopo il matrimonio.

Cosa faccio se l'abito usato che ho comprato non ha più l'etichetta?

Portalo da chi lavora tessuti da sposa ogni giorno prima di lavarlo o modificarlo: al tatto e alla luce si riconoscono seta, raso, pizzo e le loro imitazioni sintetiche, ed è quell'esame, non l'etichetta mancante, a decidere come trattarlo in sicurezza.

Vieni a trovarci

Se non sai più leggere l'etichetta del tuo abito, o se non c'è più, portalo in atelier prima di lavarlo per conto tuo: lo guardiamo insieme e ti diciamo come procedere, senza rischiare un danno che non si corregge. Siamo in via Monginevro 195/f a Torino, su appuntamento: scrivi a sposenika@sposenika.it o chiama lo 011 7708477.

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