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Mikado e seta: la differenza vera

Mikado e seta vengono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono: uno è una fibra naturale, l'altro è un tipo di tessuto che può essere di seta, di un misto o di poliestere. Cosa cambia davvero per l'abito da sposa.

Mano che solleva delicatamente un lembo di tessuto bianco strutturato, con pieghe nette

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Mikado e seta non sono la stessa cosa, anche se nella scelta del tessuto per l'abito da sposa la differenza si confonde spesso. La seta è una fibra naturale, ricavata dal bozzolo del baco da seta: un termine che comprende tessuti molto diversi tra loro, dal raso fluido allo chiffon. Il mikado, invece, è un tipo di tessuto, una lavorazione precisa, che può essere realizzata in seta pura, in un misto seta, oppure interamente in poliestere.

Il mikado è sempre seta, o può essere altro?

Nella maggior parte dei casi sì, ma non per definizione. Il mikado nasce da una tecnica di tessitura originaria del Giappone, non da una fibra: la parola descrive una trama fitta e compatta, non il materiale con cui è filata. Per questo in sartoria si parla di mikado di seta pura, di mikado misto seta (seta insieme a fibre come il poliestere, per aumentarne la tenuta) e di mikado interamente sintetico. Chi usa la parola "mikado" senza altre precisazioni, nelle collezioni sartoriali di fascia alta, intende quasi sempre la versione in seta: è la lavorazione originaria, quella che ha dato al tessuto la sua reputazione. Il mikado sintetico è arrivato dopo, pensato per ridurre il costo e semplificare la manutenzione, e si riconosce al tatto per una mano, cioè la consistenza che si sente toccandolo, più uniforme e meno viva rispetto a quella della seta. Chi cerca un abito senza fibre di origine animale trova proprio nel mikado sintetico una delle alternative possibili: ne parliamo nella guida sull'abito da sposa vegano.

Cosa cambia davvero tra il mikado e la seta più fluida

La differenza si sente più al tatto e nella resa finale che nel nome. Il mikado ha una mano corposa, quasi cartonata, e una superficie leggermente granulosa: per questo tiene la forma da solo, senza bisogno di molti rinforzi aggiuntivi, ed è la scelta tipica per i fiocchi che restano gonfi e le gonne che si allargano senza afflosciarsi. Una seta più fluida, come un raso leggero o uno chiffon, si comporta all'opposto: segue il corpo, cade, si muove a ogni passo. Nessuna delle due è "migliore" in assoluto: la scelta dipende dalla linea che si vuole ottenere, un tema su cui abbiamo scritto una guida più ampia su silhouette e tessuti.

CaratteristicaMikadoSeta fluida (raso, chiffon, crêpe)
StrutturaCompatta, pesante, quasi rigidaMorbida, scorre tra le mani
CadutaNon segue il corpo, sta in piedi da solaSegue la silhouette, aderisce
LucentezzaOpaca, leggermente granulosaPiù liquida e riflettente
Pieghe sartoriali (fiocchi, pannelli)Restano nette e definiteTendono ad afflosciarsi

Il mikado si sgualcisce meno della seta?

In generale sì, ma con una precisazione che vale la pena conoscere prima di scegliere. La struttura compatta del mikado lo rende più resistente alle pieghe di un'intera giornata rispetto a uno chiffon o a un raso leggero: è uno dei motivi per cui viene scelto per un trasferimento lungo in auto o per restare sedute per ore durante il pranzo di nozze. Il vantaggio è più marcato nei mikado misti o con una parte sintetica, mentre il mikado di seta pura resta un tessuto più delicato: tiene bene le pieghe di poche ore, ma se viene piegato o compresso per giorni, per esempio in una valigia stretta prima di un matrimonio in viaggio, può formare segni che restano visibili anche dopo la stiratura. È un problema diverso dalle macchie d'acqua, che riguardano la seta in generale, mikado compreso, e su cui abbiamo scritto una guida dedicata nel caso capiti pioggia il giorno del matrimonio.

Come si riconosce il mikado al tatto, in prova

In prova capita spesso che una sposa non riconosca il mikado finché non lo tocca. Scorrendo le dita sulla superficie, il mikado restituisce una leggera grana, quasi come una carta pregiata, mentre un raso o uno chiffon scivolano via lisci. Se si prova a stringere un angolo del tessuto in un pugno, il mikado resiste e torna quasi subito alla sua forma; una seta fluida invece si accartoccia e resta morbida. Un altro segnale, meno noto, è il peso: un campione di mikado della stessa dimensione di un campione di chiffon pesa sensibilmente di più, e si sente subito se lo si lascia cadere su una mano aperta. Ne parliamo anche nella guida su quanto pesa un abito da sposa, perché il tessuto è una delle variabili che incide di più sul peso finale.

Domande frequenti

Il mikado è un tessuto pregiato?

Il mikado di seta è considerato pregiato, soprattutto per la mano e la lucentezza che restituisce. Il mikado interamente sintetico costa meno ed è più semplice da mantenere, ma non ha la stessa profondità al tatto né la stessa reputazione sartoriale: la differenza si sente nei primi secondi in cui si prende in mano il tessuto.

Come si riconosce se un tessuto è davvero seta pura?

La certezza arriva dall'etichetta di composizione cucita nel capo, che indica sempre le fibre usate. Al tatto, un aiuto in più: la seta pura si scalda rapidamente a contatto con la pelle ed è leggermente calda già appena la si prende in mano, mentre un sintetico resta più neutro. In caso di dubbio, in atelier controlliamo sempre l'etichetta insieme alla sposa.

Il mikado tiene più caldo di una seta fluida?

Non per il peso del tessuto in sé: quello che scalda davvero è la fodera, gli strati e quanta pelle resta coperta, non se il tessuto esterno è un mikado strutturato o uno chiffon leggero. Il mikado dà però un'idea visiva di maggiore copertura, che spesso si confonde con il calore reale: ne parliamo nella guida su come cambia la scelta dell'abito in inverno.

Meglio il mikado o un raso di seta per una gonna ampia?

Se la gonna deve restare ampia e mantenere la forma senza troppe sottostrutture, il mikado è la scelta più sicura: la sua rigidità fa il lavoro da sola. Un raso di seta, più fluido, può comunque dare volume, ma richiede più strati di sottogonna per restare in piedi: ne parliamo nella guida sulla sottogonna da sposa.

Vieni a trovarci

Se non sai ancora se il tuo abito è in mikado, in un raso di seta o in un misto di cui non conosci il nome, la risposta più veloce è provarlo. In atelier, in via Monginevro 195/f a Torino, riceviamo su appuntamento: scrivi a sposenika@sposenika.it o chiama il numero 011 7708477 per prenotare una prova e sentire con le tue mani la differenza di cui abbiamo parlato.

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