Quando si sceglie un abito con lo strascico, la maggior parte delle domande arriva prima: quanto sarà lungo, come si abbina alla silhouette, se è adatto al luogo del matrimonio. Quello che si pensa raramente in anticipo è come ci si muove, per un'intera giornata, con un pezzo di tessuto che segue ogni passo. È una domanda pratica, non estetica, e vale la pena farsela prima del giorno stesso, non durante.
Camminare: chi se ne occupa, e come
Nel tragitto verso l'altare, o durante il corteo che precede l'ingresso, lo strascico va aperto e disteso bene, altrimenti rischia di restare arrotolato sotto i piedi a ogni passo. Quando ci sono damigelle o un paggetto, è di solito a loro che spetta il compito: lo sistemano prima che la sposa cominci a camminare, e possono intervenire di nuovo se si arriccia lungo il corridoio. Se il matrimonio non prevede questo tipo di corteo, come capita spesso nei matrimoni italiani più informali, se ne occupa chi accompagna la sposa, oppure la sposa stessa con un piccolo accorgimento tecnico: alcuni abiti hanno un anello o un laccetto cucito sul bordo interno dello strascico, in cui si infila un dito o il polso per sollevarlo leggermente mentre si cammina, per esempio salendo una scalinata o attraversando un tratto di ghiaia, o un marciapiede bagnato se il giorno del matrimonio piove. Non è un dettaglio universale: va chiesto in atelier se il tuo modello lo prevede o se ha senso farlo aggiungere. Sul caso specifico della pioggia, con i limiti reali di un ombrello, abbiamo scritto una guida a parte su cosa fare per l'abito se piove il giorno del matrimonio.
Anche il passo cambia: chi indossa uno strascico lungo impara presto a camminare con andatura più lenta e regolare, senza strattonare la gonna a ogni falcata. La scarpa conta più di quanto sembri in questo equilibrio: un tacco che non è quello provato in sartoria cambia la lunghezza dell'orlo e, di conseguenza, quanto tessuto resta a terra. Ne parliamo nella guida sulle scarpe da sposa, dove spieghiamo anche perché vanno provate insieme all'abito e non scelte a parte.
Sedersi senza rovinarlo
Durante la funzione, o a un tavolo del ricevimento prima che inizi la parte più libera della serata, lo strascico non va lasciato dov'è: si sposta di lato, si dispone in una curva morbida accanto alla sedia, e non ci si siede sopra. Sedercisi sopra, anche per pochi minuti, rischia di segnare le pieghe del tessuto o di tirare i punti in cui il pizzo è applicato a mano, con il risultato di doverlo far ristirare o, nei casi più seri, ripristinare in atelier prima delle foto successive. È un gesto semplice, ma vale la pena provarlo in anticipo: se possibile, fallo durante una delle prove sartoriali, sedendoti davanti allo specchio come faresti in chiesa.
Il ballo: cos'è davvero il bustle
Il momento in cui lo strascico smette di essere un dettaglio elegante e diventa un ostacolo concreto è quasi sempre il primo ballo, o più in generale la pista da ballo con altre persone intorno. Camminare con calma è una cosa, muoversi in mezzo alla gente con un metro di tessuto dietro i piedi è un'altra.
La soluzione sartoriale più diffusa, in questi casi, si chiama bustle (si pronuncia più o meno "bàssol", ed è un termine che gli atelier usano così com'è, in inglese, perché non ha un vero equivalente italiano diffuso: non va confuso con il "bustier", che è il corpetto dell'abito, tutt'altra cosa). Il bustle è un sistema di ganci, asole o piccoli bottoni cuciti nella parte interna dello strascico, che permette di raccogliere il tessuto e agganciarlo alla vita o al corpetto: lo strascico resta così sollevato da terra, senza doverlo staccare dall'abito. Una volta agganciato, in genere restano solo pochi centimetri di coda, sufficienti per continuare a muoversi in pista senza doverci pensare.
È una modifica sartoriale, non un accessorio che si aggiunge all'ultimo: i punti di aggancio si cuciono nell'abito insieme alle altre lavorazioni, e la loro posizione dipende da dove cade l'orlo, da quanto tessuto ha lo strascico e da come è costruita la gonna sotto. Per questo, se sai già che vorrai ballare con lo stesso abito della cerimonia, conviene dirlo fin dalle prime prove: ne parliamo nella guida sui tempi reali di un abito da sposa, dove spieghiamo come si distribuiscono le modifiche sartoriali nel calendario delle prove.
Bustle o un secondo abito: due strade diverse
Il bustle non è l'unica risposta possibile a uno strascico che diventa scomodo, ed è giusto saperlo prima di decidere. L'alternativa è cambiare completamente registro: indossare un secondo abito per la parte più libera della serata, oppure un modello pensato fin dal principio con una gonna o uno strascico removibile, che si stacca del tutto invece di essere semplicemente raccolto. Sono due strade diverse, con impegni diversi in termini di ordine e di budget: ne parliamo per intero nella guida dedicata al cambio abito per il ricevimento. Il bustle resta, tra le due, quella più diffusa quando l'obiettivo è restare nello stesso abito dalla cerimonia al ballo: non richiede un secondo ordine, non cambia la silhouette che hai scelto, e si decide insieme al resto delle modifiche sartoriali.
Vale anche il contrario: se hai scelto o stai valutando un abito senza strascico, o con uno strascico corto, molte di queste domande semplicemente non si pongono, ed è uno dei motivi per cui alcune spose lo preferiscono fin dall'inizio, indipendentemente da altre considerazioni di stile.
Un dettaglio da dire in atelier, non da scoprire il giorno stesso
La cosa più utile che puoi fare, se il tuo abito ha uno strascico importante, è parlarne apertamente durante le prove: quanto tempo pensi di passare in piedi, se prevedi un corteo di damigelle, se hai in mente di ballare a lungo. Sono informazioni che cambiano il modo in cui lavoriamo l'abito, non dettagli marginali. Chi si occupa delle prove sartoriali può mostrarti dal vivo come funziona un bustle già cucito su un modello simile al tuo, così arrivi al giorno del matrimonio sapendo esattamente cosa aspettarti, invece di scoprirlo in pista con gli invitati intorno.
Se stai ancora scegliendo l'abito e vuoi capire come uno strascico lungo si comporta nella pratica, vieni a vederlo dal vivo nella nostra collezione: puoi provare a camminare, sederti, e farti mostrare come funziona un bustle prima ancora di ordinare. Siamo in via Monginevro 195/f a Torino, le prove sono solo su appuntamento: puoi chiamare lo 011 7708477 o scrivere a sposenika@sposenika.it.
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