Tatuaggi e abito da sposa: coprirli o valorizzarli

Coprire un tatuaggio visibile o valorizzarlo con lo scollo giusto: cosa cambia davvero tra un tessuto e l'altro, tra una manica e l'altra, e quando deciderlo con la sartoria.

Tatuaggi e abito da sposa: coprirli o valorizzarli

La prima volta che il tema salta fuori in atelier è quasi sempre con una battuta, un po' per anticipare un giudizio che nessuno da noi ha intenzione di dare: «Ho un tatuaggio, si vede parecchio, dobbiamo nasconderlo?». La risposta breve è che dipende da cosa vuoi tu, non da una regola che esiste da qualche parte. Quello che possiamo fare, ed è il motivo per cui ne scriviamo qui, è spiegarti cosa cambia davvero tra uno scollo e l'altro, tra una manica e l'altra, tra un tessuto e l'altro.

Il punto di partenza: cosa vuoi ottenere

Prima di guardare i modelli, vale la pena chiarirsi su un punto: vuoi che il tatuaggio si veda, che sparisca del tutto, o che resti un dettaglio appena percepibile? Sono tre obiettivi diversi, e portano a scelte di scollo, manica e tessuto diverse. Non esiste una risposta giusta: c'è solo la tua.

Se il disegno ti piace e fa parte di come ti racconti, valorizzarlo è una scelta comune quanto quella di nasconderlo, e in atelier la trattiamo allo stesso modo: come un dato in più su cui costruire l'abito, insieme alla silhouette e al tessuto.

Dove si trova il tatuaggio decide la linea

Sulla schiena. È il caso più semplice da gestire in entrambe le direzioni. Per valorizzarlo, uno schienale scoperto o in tulle trasparente lo lascia protagonista; per coprirlo, un corpetto chiuso dietro, oppure una schiena rivestita con un pizzo foderato, lo nasconde per intero. È una decisione che si prende insieme alla linea generale, perché lo schienale è parte della costruzione dell'abito, non un dettaglio aggiunto dopo.

Su spalla o braccio. Qui la manica fa tutto il lavoro. Una manica lunga, anche sottile, copre; uno scollo che lascia la spalla libera lo mostra. Nel mezzo ci sono le maniche a tre quarti o al gomito, che coprono solo in parte: utili se il disegno si estende oltre il punto in cui vorresti che finisse la copertura.

Su polso o mano. È la zona più semplice da gestire senza toccare il modello dell'abito: un guanto lungo fino al gomito, in pizzo o in raso, copre e si toglie in pochi secondi quando non serve più. È anche la soluzione più reversibile di tutte, perché non richiede nessuna modifica sartoriale.

Su gamba o caviglia. Conta soprattutto la lunghezza della gonna e l'apertura, se presente. Una linea a sirena con apertura laterale lo mostra a ogni passo; una gonna intera fino a terra lo nasconde per l'intera giornata, tranne quando ti siedi.

Sul décolleté o vicino alla clavicola. È la zona su cui incide di più la forma dello scollo, non la sua profondità. Uno scollo a cuore o a barca segue linee precise: basta uno spostamento di pochi centimetri per lasciare fuori o dentro il bordo del disegno. Se vuoi mostrarlo, uno scollo squadrato o all'americana lo inquadra come farebbe una cornice; se vuoi coprirlo, uno scollo a girocollo alto è la scelta più diretta.

Il tessuto copre meno di quanto sembra

Qui vale la pena essere precise, perché è il punto su cui si fraintende di più. Un pizzo, anche molto fitto, è per costruzione un ricamo applicato su una base di rete trasparente (quello che in sartoria si chiama tulle): tra un motivo e l'altro restano zone che lasciano intravedere quello che c'è sotto, colore e contorni compresi. Lo stesso vale per un tulle liscio, anche a più strati.

Quello che copre davvero un tatuaggio è un tessuto opaco, come un mikado o un crêpe pesante, oppure un pizzo foderato con un sottostrato dello stesso tono della pelle, cucito apposta sotto il ricamo. È la fodera a fare il lavoro, non il pizzo in sé: se vuoi che una zona resti coperta per intero, dillo in atelier fin dalla scelta del modello, così la fodera si prevede da subito e non si aggiunge come rimedio dell'ultimo momento.

Le soluzioni reversibili

Non tutto va deciso per sempre insieme all'abito. Le maniche staccabili, agganciate al corpetto con bottoni o ganci nascosti nella cucitura, si indossano per la cerimonia e si tolgono per il resto della giornata: sono la stessa soluzione sartoriale di cui parliamo nella guida su le spalle coperte in chiesa, pensata lì per il decoro e qui per il tatuaggio. Il meccanismo è identico, cambia solo il motivo per cui la scegli. I guanti funzionano allo stesso modo, e proprio perché sono un accessorio a parte si possono decidere anche più avanti, quando l'abito è già definito.

Una manica cucita nel corpetto, invece, non è un accessorio: è parte del modello, e va decisa insieme al resto, non aggiunta a lavoro concluso.

E se ti sposi in chiesa?

Non esiste, nel diritto canonico, una regola sui tatuaggi visibili della sposa, così come non esiste per il velo. Quello che alcune chiese chiedono riguarda il decoro in generale, spalle, schiena, scollatura, ed è una prassi che varia da parrocchia a parrocchia, affidata a chi la officia: ne abbiamo scritto in modo più ampio nella guida su le spalle coperte in chiesa. Se hai un tatuaggio esteso e vuoi essere sicura di non trovarti davanti a un imprevisto, vale la stessa indicazione: chiedi prima, non alla vigilia.

Quando deciderlo

Va deciso quando scegli e ordini l'abito, non dopo. Aggiungere una manica, modificare uno scollo o prevedere una fodera sono richieste che, come le altre personalizzazioni, vanno formulate al momento dell'ordine: è lì che si stabilisce il modello, e cambiarlo dopo significa spesso rifare parte del lavoro. Le soluzioni che restano flessibili, come le maniche staccabili o i guanti comprati a parte, si possono invece decidere anche più avanti, quando l'abito è già arrivato in atelier.

Vieni a parlarne in atelier

Che tu voglia mostrarlo, attenuarlo o coprirlo del tutto, la cosa più utile è dirlo alla prima prova, insieme al resto: il tatuaggio è un'informazione come la stagione del matrimonio o il luogo della cerimonia, e prima la sappiamo, meglio costruiamo l'abito intorno a te, non il contrario.

Siamo in via Monginevro 195/f a Torino, e riceviamo su appuntamento tra le collezioni di abiti da sposa. Per fissare una prova scrivi a sposenika@sposenika.it o chiama lo 011 7708477.

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